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///I PROBLEMI PODALI NELLA VACCA IN ASCIUTTA

I PROBLEMI PODALI NELLA VACCA IN ASCIUTTA

I problemi podali nella vacca da latte possono avere cause di diversa natura: ambientale, infettiva, gestionale, nutrizionale. Il risultato però è lo stesso: l’animale assume una postura scorretta per compensare il dolore provato, influenzando negativamente la sua capacità produttiva e riproduttiva. Le  zoppie infatti rappresentano la terza causa di riforma anticipata delle bovine, dopo infertilità e patologie mammarie. I problemi podali sono comuni a tutte le vacche, ma il periodo di asciutta si rivela un momento particolarmente critico. Vediamo il perché.

L’incremento di peso, dovuto all’avanzare della gestazione, incide maggiormente sugli arti, sottoponendo il cuscinetto plantare, vero e proprio ammortizzatore dell’unghione, ad una pressione supplementare. Inoltre, l’avvicinarsi al parto stimola la secrezione di relaxina, un ormone che interviene nel rendere più elastici i tessuti che costituiscono il canale del parto. Questo meccanismo ormonale ha un effetto anche sul piede che subisce una maggiore sollecitazione a fronte di un tessuto poco reattivo ad attutire il peso. Non ultimo, bisogna tenere conto del fatto che le bovine in vicinanza al parto tendono ad essere più irrequiete e a stazionare in piedi per più ore durante la giornata.

Per questi motivi le vacche in asciutta devono trascorrere il minor tempo possibile su superfici dure e abrasive. Sono da preferire invece pavimentazioni antiscivolo, lettiere con paglia, ben drenata a asciutta, e tutte le soluzioni che incentivano la vacca a riposare il più possibile. Creare un ambiente confortevole, calcolando con attenzione il numero di cuccette dedicate e lo spazio a disposizione per ogni capo, sia in mangiatoia che nei punti di abbeverata, diminuisce lo stress dovuto a fenomeni di dominanza. In uno studio americano è emerso che il 60% degli animali sottomessi manifestava problemi di zoppia, al contrario degli animali dominanti dove i problemi si sono manifestati solo nel 18% dei casi. Tale differenza è da attribuire al minor tempo dedicato al riposo e al maggior tempo passato in piedi dalle vacche sottomesse, rispetto alle bovine dominanti.

Per aiutare la bovina a contrastare i problemi podali, in particolare durante questa fase così cruciale, risulta utile supportare l’animale con oligoelementi, come zinco e rame chelati, per rinforzare lo zoccolo e favorire la produzione di tessuto corneo. È fondamentale che la razione sia bilanciata e sana, in quanto l’assunzione di alimenti alterati può provocare la produzione di endotossine che riducono la circolazione periferica del sangue.

Nonostante la notevole importanza economica di tali patologie, è stato dimostrato che la percentuale di bovine affette da problemi podali è generalmente doppia rispetto a quella percepita dagli operatori. Per far fronte a questo risultato è consigliabile pianificare controlli periodici agli unghioni con il veterinario associati ad una buona gestione degli animali e dell’alimentazione.

 

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2019-08-28T16:19:38+01:0028 Agosto 2019|Patologie animali|