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///VITELLE IN PRE-SVEZZAMENTO E SALUTE GASTOINTESTINALE

VITELLE IN PRE-SVEZZAMENTO E SALUTE GASTOINTESTINALE

Sempre di più, il settore dell’allevamento da latte si accorge di quanto sia importante prendersi cura della rimonta per il futuro successo della mandria. E questo fin dalle primissime fasi di vita delle vitelle, allo scopo di garantirne benessere, salute e produttività, presenti e futuri.
Durante lo svezzamento, la transizione dalla fase monogastrica a quella di vero e proprio ruminante rimane di fondamentale e strategica importanza, ed è bene sottolineare come anche il periodo di pre-svezzamento sia cruciale per la successiva carriera dell’animale. In questa fase l’attenzione si sposta soprattutto sul piccolo intestino, la cui salute e buon funzionamento sono necessari per ottimizzare la crescita del tratto gastrointestinale e per minimizzarne le problematiche spesso legate a patologie enteriche.
Durante svezzamento e pre-svezzamento, infatti, le vitelle risultano altamente predisposte allo sviluppo di disfunzioni gastrointestinali e altre patologie. Fra queste ultime, la diarrea rimane una problematica molto diffusa che colpisce ancora frequentemente gli allevamenti di tutto il mondo, con riduzione dell’ingestione di sostanza secca, del tasso di crescita e dell’efficienza alimentare delle vitelle, nonché con elevate mortalità.
Lo confermano i risultati di una ricerca condotta tra il 2013 e il 2017 presso l’Università dell’Illinois, i quali evidenziano anche come le vitelle con diarrea (96 su un totale di 313 valutate, nei primi 21 giorni di vita) consumassero meno sostituti del latte e, complessivamente, il 40% in meno di mangime starter. Comportamento che, se prolungato nel tempo, in seguito a diarrea, può portare a un rallentamento nello sviluppo del rumine.
Produttività e longevità risultano strettamente legate agli eventi patologici affrontati dall’animale nelle prime fasi di vita. Ad esempio, i trattamenti antibiotici sembrano ridurre le performance produttive delle bovine, mentre le vitelle che trascorrono più giorni di malattia nei primi quattro mesi sembrano utilizzare peggio le risorse energetiche durante la prima lattazione e, di nuovo, producono meno latte, proteina e grasso.
Ecco quindi che, specialmente nella delicata fase di pre-svezzamento, diventa fondamentale garantire salute, crescita e buon funzionamento del tratto gastrointestinale. Questo, infatti, da un lato garantisce l’assorbimento selettivo dei nutrienti e, dall’altro, funge da barriera fisica e biochimica che protegge l’organismo da possibili agenti patogeni presenti nel lume intestinale. Non solo, l’intestino è dotato anche di un proprio sistema immunitario “interno” e le sue cellule secernono esse stesse anticorpi.
Da diverso tempo, tuttavia, la ricerca sta dimostrando come il tratto gastrointestinale sia in un rapporto di delicato, complesso e mutevole equilibrio con l’alimentazione e con il cosiddetto microbiota intestinale, cioè l’insieme dei microorganismi che vivono nel tratto stesso e “convivono” così con l’organismo.
A questo livello, eventuali disfunzioni possono essere causate sia da eventi patologici che da errori nella gestione della dieta. Per questo, adottare le giuste strategie alimentari in fase di pre-svezzamento aiuta a promuovere il corretto funzionamento strutturale e metabolico di stomaco e intestino, riducendo o aiutando a combattere eventuali problematiche enteriche e migliorando crescita, performance e benessere dell’animale.

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2021-12-21T10:27:37+01:0021 Dicembre 2021|Non categorizzato|