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QUALITA’ DEL COLOSTRO: quali sono le variabili?

La qualità del colostro, intesa come concentrazione d’immunoglobuline (le proteine che identificano e distruggono gli organismi patogeni) è la chiave per creare una buona immunità passiva al vitello.

Ci sono molti fattori che possono interferire sulla qualità del colostro, compromettendo la riuscita di un buon programma di allevamento.

Tra questi:

  • numero di parto: le pluripare tendono ad avere una qualità superiore di colostro rispetto alla primipare perché esposte agli agenti patogeni per un periodo maggiore;
  • vaccinazioni: la colostrogenesi (formazione del colostro) avviene circa 3-4 settimane prima del parto. Il passaggio degli anticorpi al colostro avviene in due settimane. La vaccinazione è efficace nel migliorare la qualità del colostro e aiuta a proteggere i vitelli contro le infezioni;
  • salute della bovina: la concentrazione d’immunoglobuline e la qualità del colostro possono dipendere dalla salute della bovina e le infezioni intramammarie persistenti ne riducono la produzione. Le patologie tipiche del periparto (ritenzione di placenta, distocie collasso ecc.) non influenzano la qualità del colostro;
  • trattamenti e conservazione: il colostro può essere pastorizzato o congelato ma ogni trattamento o manipolazione può avere effetti sulla qualità. La pastorizzazione può diminuire la conta batterica (specialmente i coliformi) ma anche ridurre la concentrazione di immunoglobuline. Studi effettuati hanno indicato che i migliori parametri per la pastorizzazione sono di 60°C per 60 minuti. Il colostro può essere congelato (-20°C) ma per non più di un anno. Va evitato lo scongelamento rapido, si consiglia di rinvenirlo a temperature ambiente o a 38° C oppure utilizzare il forno a micro onde a bassa potenza;
  • periodo di asciutta: la lunghezza del periodo di asciutta non sembra avere particolari effetti sulla qualità colostrale, in ogni caso è consigliabile non scendere sotto alle quattro settimane per dare tempo alla bovina di concentrare gli anticorpi nel colostro. Animali alimentati non correttamente in asciutta tendono a produrre un colostro con scarsa immunità passiva;
  • stagione: le alte temperature durante l’asciutta determinano un calo l’ingestione e la mammella riceve così pochi nutrienti;
  • interazione madre-vitello: vitelli lasciati con la madre possono prendere quantità di colostro insufficiente e mostrare tassi di mortalità e morbilità più alti di quelli separati tempestivamente.

Quando il colostro è scarso o di cattiva qualità si rende necessario l’utilizzo di colostro artificiale ed è sempre consigliabile averlo disponibile in azienda. L’impiego di colostro artificiale è anche chiave fondamentale per la riuscita di un programma di eradicazione per alcune patologie (es IBR).

ImunoLife Cortal può essere impiegato sia come arricchitore che come sostituto totale del colostro. Apporta elevate quantità di immunoglobuline ed è IBR esente

2017-10-25T09:38:12+00:00 24 ottobre 2017|Alimentazione|