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LA PROTEINA NELL’ALIMENTAZIONE DELLA BOVINA DA LATTE

Il metabolismo proteico è fondamentale nella fisiologia della bovina da latte.

La vacca da latte utilizza le frazioni proteiche specialmente a livello immunitario, enzimatico e ormonale. Esse giocano un ruolo cruciale nella corretta crescita muscolare, nel sviluppo del feto, sulla fertilità e soprattutto nella produzione di latte.

La maggior parte degli amminoacidi possono essere sintetizzati naturalmente dagli esseri viventi ma alcuni devono essere assunti con la dieta e per questo vengono chiamati “essenziali”. I ruminanti, a differenza dei monogastrici, sono in grado di sintetizzare parte degli amminoacidi che utilizzano tramite la popolazione microbica che vive nel rumine. Per quanto riguarda le lattifere alcuni amminoacidi non vengono sintetizzati o, per meglio dire, non lo sono in tempi abbastanza brevi per soddisfare gli elevati fabbisogni.

I microrganismi ruminali riescono a sopperire solo per il 50-75% la richiesta di amminoacidi, infatti la maggior parte della proteina che viene utilizzata dalla vacca da latte, serve per sostenere la produzione lattea. Oltre certi livelli produttivi i fabbisogni di amminoacidi essenziali, come lisina e metionina, sono fattori limitanti per l’attività della ghiandola mammaria.

Altro fattore importante è il rapporto tra questi due amminoacidi che deve attestarsi sul 3,1:1 (lisina:metionina), aumentando il grado di efficienza e di utilizzazione delle proteine.

Molta della proteina apportata con la razione viene frammentata dai batteri e protozoi che vivono nel rumine e da ciò vengono liberate grandi quantità di azoto.

L’azoto ingerito con gli alimenti può essere:

  • Azoto proteico (proteina vera): costituito dall’azoto presente in strutture complesse date dalla combinazione degli amminoacidi.

A sua volta si divide in:

  1. RDP: la quota di azoto totale che viene degradata nel rumine;
  2. RUP: la quota di azoto totale che non è degradabile nel rumine e giunge intatta nel piccolo intestino (BY-PASS);
  • Azoto non proteico NPN: contenuto in composti semplici come l’urea o l’ammoniaca ad elevata disponibilità nel rumine. L’urea è utilizzata a livello ruminale previa conversione in ammoniaca grazie all’ureasi batterica.

Cos’è la proteina by-pass? Perché è importante? Lo scopriremo nel prossimo articolo!

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2018-09-21T15:00:05+00:00 21 settembre 2018|Alimentazione|